Dal rock al funk, passando per blues, country e suggestioni jazzistiche: la band milanese torna con un singolo che racconta il quotidiano e prepara l’arrivo del quarto album

Quando un progetto musicale attraversa quasi vent’anni di attività, la questione centrale non è più soltanto trovare un genere di riferimento, ma costruire una propria riconoscibilità. I Blister X, attivi dal 2008, sembrano aver seguito proprio questa strada, sviluppando nel tempo un linguaggio fondato sulla contaminazione.
Il nuovo singolo “Una parola sola”, in radio dal 25 settembre 2026, arriva in questo contesto e rappresenta una delle anticipazioni dell’album “Intrecci di Memorie”, previsto per novembre.
La canzone parte da un tema quotidiano: una delusione. Non quella epica o irreparabile, ma quella molto più comune generata da una promessa mancata o da una situazione che non mantiene le aspettative.
La scelta narrativa dei Blister X consiste nel non trasformare l’episodio in un lamento. Il tono resta leggero, ironico, quasi disincantato. Il fulcro non è ciò che è successo, ma la possibilità di andare avanti senza attribuire all’esperienza un peso superiore a quello che merita.
Musicalmente, “Una parola sola” si appoggia soprattutto su soul e funky, con un groove che sostiene il carattere immediato del brano. È una scelta che racconta bene anche l’approccio complessivo della band, da sempre disponibile a far convivere influenze differenti.
Il percorso dei Blister X parte dall’area milanese e nasce dall’incontro di musicisti provenienti da esperienze artistiche diverse. Il primo album omonimo arriva nel 2013, seguito da Sete di Vita nel 2017 e Effetto Lockdown nel 2023. Nel tempo il gruppo ha consolidato una formazione stabile e portato la propria musica sui palchi italiani, ottenendo anche attenzione al di fuori dei confini nazionali.
La formazione attuale comprende Manuela Mercurio, Roberto Gelmi, Davide Bianchi, Mario Biffi, Pietro Tuscano e Vincent Miranda.
Con “Una parola sola” la band prosegue dunque il proprio percorso senza rinnegare quella pluralità stilistica che ne costituisce uno degli elementi distintivi.
In attesa di capire quale direzione complessiva prenderà Intrecci di Memorie, il singolo offre già un’indicazione piuttosto chiara: quotidianità nei testi, libertà negli arrangiamenti e nessuna particolare voglia di rinchiudersi dentro un’etichetta musicale precisa.
