In radio dal 10 luglio 2026, il nuovo singolo dell’artista italo-australiana recupera un brano di Musicante e lo proietta nel presente con la partecipazione dello storico bassista Alphonso Johnson

Rileggere Pino Daniele è sempre un’operazione delicata. Non soltanto per il peso specifico del suo repertorio, ma perché la sua musica continua a vivere in un territorio difficilmente replicabile: quello in cui il blues incontra Napoli, il Mediterraneo dialoga con il jazz e la canzone d’autore si apre a una grammatica internazionale. Con “Keep on movin’”, Gisella Cozzo sceglie di entrare in questo spazio senza imitare, costruendo una versione che punta sulla continuità emotiva più che sulla ricostruzione filologica.
Il singolo, in radio dal 10 luglio 2026, riprende il brano pubblicato da Pino Daniele nel 1984 come primo estratto dall’album Musicante. La nuova incisione nasce da un rapporto personale con quella stagione musicale. Cresciuta in Australia, Gisella Cozzo ha conosciuto la cultura napoletana da una prospettiva diversa rispetto a quella del pubblico italiano: non attraverso il solo repertorio tradizionale, ma grazie alla capacità di Pino Daniele di far convivere idiomi, radici e contaminazioni. È proprio questa dimensione cosmopolita a diventare il centro della rilettura.
La cantante interviene sul brano attraverso un impianto funk-pop più contemporaneo, curato da Filadelfo Castro, senza cancellarne la matrice originaria. L’arrangiamento appare pensato per restituire dinamismo e immediatezza, ma anche per sottolineare il carattere ancora attuale del testo. Disincanto generazionale, ingiustizia sociale e necessità di resistere non vengono trattati come materiali d’epoca: diventano, al contrario, elementi capaci di parlare al presente.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il lavoro sulla lingua. Cozzo alterna italiano, inglese e napoletano, trasformando il brano in una piccola dichiarazione di identità multiculturale. Non si tratta di un semplice espediente stilistico. La mescolanza linguistica riflette il percorso dell’artista, diviso tra Australia e Italia, e amplia il significato stesso della canzone: continuare a muoversi significa anche attraversare culture, riformulare le proprie radici e trovare nuove modalità espressive.
A dare alla registrazione un valore particolare è la presenza di Alphonso Johnson, bassista statunitense di primo piano nella storia della jazz-fusion. Musicista legato a gruppi e artisti come Weather Report, Carlos Santana e Phil Collins, Johnson aveva già partecipato alla registrazione del brano nel 1984. Il suo ritorno crea quindi un collegamento diretto con l’originale, ma non assume il carattere di una semplice operazione nostalgica. Il basso diventa il punto di continuità tra due epoche, la traccia viva su cui la nuova versione costruisce la propria autonomia.
“Keep on movin’” conferma inoltre la vocazione trasversale di Gisella Cozzo, artista che nel corso di trent’anni ha attraversato musica, televisione e pubblicità. La sua voce è diventata familiare al grande pubblico anche grazie a numerosi jingle e campagne, ma il suo percorso discografico si è sviluppato parallelamente attraverso album, singoli e collaborazioni. In questa fase della carriera, la cantante sembra voler riportare in primo piano l’interpretazione e il rapporto con la grande scrittura musicale.
Il brano anticipa infatti “Songwriters/Cantautori”, album che unirà composizioni originali e reinterpretazioni di classici italiani e internazionali. L’idea di fondo è mettere in relazione repertori diversi attraverso la sensibilità dell’interprete, evitando sia la semplice cover sia l’omaggio celebrativo. “Keep on movin’” funziona, in questo senso, come manifesto del progetto: una canzone del passato che continua a muoversi perché viene affidata a una voce, a una storia e a un contesto nuovi.
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